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US army testa nella vita reale l’Iron Man exoskeleton

L’US army sta sviluppando da tempo degli esoscheletri capaci di sostenere le fatiche dei soldati. In questio video vediamo in azione un esoscheletro che sorrege le gambe del soldato, aiutandolo a camminare, portare zaini molto pesanti e sollevare pesi senza la minima sollecitazione sullo scheletro e la muscolatura umana. Un sistema leggero ed efficace che non limita l’agilità e la mobilità di chi lo indossa. La stessa tecnologia si sta testando sulle persone disabili.

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Robotville: omaggio alla robotica europea

Ecco un video interessante sul Robotville Festival: robot provenienti da Europa e Regno Unito per celebrare la cultura europea della robotica e dei progressi nel campo della robotica design e tecnologia.

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Pepper: il robot che riconosce le emozioni

SoftBank Mobile e Aldebaran Robotics hanno annunciato Pepper, il primo robot al mondo in grado di leggere le emozioni. Il piccolo robot umanoide (è alto circa 1 metro e 20 centimetri) può interagire con le persone in modo naturale e svolgere diversi ruoli. Da domani, i clienti dell’azienda giapponese troveranno Pepper in due store, dove diventerà un membro dello staff. SoftBank ha pianificato anche la vendita al pubblico, a partire dal mese di febbraio 2015.

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Raptor, il robot bipede che corre a 46 Km/h

Ricercatori coreani hanno realizzati un robot che raggiunge i 46 Km/h, simulando l’andatura di un velociraptor. Da diversi anni, l’industria robotica progetta automi traendo ispirazione dalla natura. Dopo il Cheetah di Boston Dynamics, simile nell’aspetto ad un ghepardo, un nuovo robot da corsa è stato progettato dal Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST). Raptor è bipede ed è la copia meccanica del velociraptor, il dinosauro carnivoro vissuto nel Cretaceo e reso famoso dai film Jurassic Park. Il robot può raggiungere i 46 Km/h su un tapis roulant, una velocità quasi identica a quella di Cheetah, ma con due zampe in meno.
Nonostante le prestazioni siano simili, tra i due robot ci sono enormi differenze. Cheetah viene spinto da attuatori idraulici, mentre Raptor possiede tendini che svolgono due funzioni, assorbono gli shock e ripristinano l’energia. Il velociraptor-robot è costruito in lega ultraleggera composta da carbonio e resina epossidica che garantiscono, allo stesso tempo, resistenza e leggerezza (il peso è solo 3 Kg). Raptor possiede inoltre una coda che viene usata il bilanciamento dinamico. Come si può vedere nel video, ciò consente di mantenere l’equilibrio anche in presenza di ostacoli.

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Il cane e il drone

E se in futuro ad accompagnare i nostri amici a quattro zampe nelle loro passeggiate fossero i droni? È la particolare idea di Jeff Myers, videomaker di New York, che ha immaginato l’impiego di un quadcopter per accompagnare il cane nel suo giro quotidiano all’aria aperta. Non si tratta ovviamente di un prodotto commerciale, almeno non per il momento, ma un giorno soluzioni di questo tipo potrebbero prendere piede e semplificare la vita di chi ama gli animali. Il golden retriever protagonista del filmato sembra non preoccuparsi troppo del suo accompagnatore hi-tech.

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OutRunner, il robot che corre

OutRunner è un piccolo robot radio comandato che può ruotare sulle sue sei zampe e raggiungere una velocità massima di circa 30 Km/h su qualsiasi terreno con un’autonomia fino a 2 ore. Robotics Unlimited, un’azienda di Pensacola (Florida), dopo molti mesi di design, prototyping e test, ha finalmente realizzato OutRunner. Sono disponibili due versioni – Core e Performance – che hanno lo stesso aspetto, ma differiscono per funzionalità, prestazioni e dimensioni. Entrambi però possono correre su asfalto, terreno, erba, ghiaia e in salita. Su tapis roulant, quindi in condizioni ideali al coperto, può superare i 70 Km/h.

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I robot che si trasformano in mobili

Dai laboratori svizzeri della EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) arriva un progetto per sviluppare un sistema di Robot modulari in grado di trasformarsi automaticamente in mobili e oggetti d’arredo di ogni tipo: da un tavolo a una sedia, da una poltrona a una parete. La tecnologia sarà in grado anche di dar vita ad arredamenti capaci di muoversi, utile soprattutto per chi ha problemi fisici.

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